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Lettere per l'affitto pronte da firmare

Aggiornato Quello che scrivi va a un servizio AI solo per preparare il testo: noi non lo salviamo. Non scrivere dati personali

Che lettera ti serve
Tono

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La tua lettera

Scegli il tipo di lettera e premi «Scrivi la lettera»: il testo compare qui, pronto da copiare o scaricare.

Scegli la lettera, aggiungi i dettagli che conosci (importi, mesi, date) e ricevi un testo pronto da firmare. I nomi e gli indirizzi restano tra parentesi quadre: li completi tu, così non li scrivi qui.

Le quattro lettere

  • Sollecito: il primo passo quando un affitto non arriva. Tono garbato, un termine per pagare.
  • Messa in mora: quando il sollecito non basta. Elenca il dovuto, fissa un termine e avvisa delle conseguenze.
  • Disdetta: per chiudere il contratto alla scadenza, con il preavviso giusto. Il giorno entro cui farla arrivare lo trovi con il calcolatore della scadenza e disdetta.
  • Aggiornamento ISTAT: per comunicare il nuovo canone. La cifra la calcola il calcolatore dell'adeguamento ISTAT; con la cedolare secca l'aggiornamento non si chiede.

Prima di spedirla

  1. Completa i dati tra parentesi quadre: nomi, indirizzi, data, firma.
  2. Controlla importi e date con il contratto e con i tuoi incassi.
  3. Spediscila in modo che resti la prova: raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC.

Domande frequenti

Come mando la lettera perché valga?

Per sollecito e messa in mora basta che tu possa dimostrare l'invio e la ricezione: raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC, se l'inquilino ne ha una. Per la disdetta conta la data in cui la lettera arriva, non quella in cui la spedisci: spediscila con qualche settimana di margine rispetto al preavviso.

Che differenza c'è tra sollecito e messa in mora?

Il sollecito è un promemoria cortese: ricorda le rate non pagate e chiede di saldare. La messa in mora è formale: elenca quanto è dovuto, fissa un termine per pagare e avvisa che dopo si potrà agire per il recupero e lo sfratto. Di solito si parte dal sollecito; se non basta, si passa alla messa in mora.

Posso chiedere l'aggiornamento ISTAT se ho scelto la cedolare secca?

No. Con la cedolare secca il proprietario rinuncia all'aggiornamento del canone per tutta la durata dell'opzione, anche se il contratto lo prevede. La lettera di aggiornamento ISTAT serve solo ai contratti in regime ordinario con la clausola di aggiornamento. Il nuovo canone lo calcola il calcolatore dell'adeguamento ISTAT.

La lettera sostituisce un avvocato?

No. È un testo chiaro per i casi più comuni, scritto in automatico: rileggilo, completa i dati tra parentesi quadre e adattalo al tuo contratto. Se l'inquilino contesta o non paga dopo la messa in mora, per lo sfratto serve un avvocato.

Fonti ufficiali

Strumento informativo. Il risultato è una stima calcolata con le regole indicate nelle fonti e con i dati che inserisci. Non sostituisce il parere di un commercialista, di un avvocato o di un CAF, che possono valutare il tuo caso specifico.