Imposta di registro sull'affitto: quanto si paga e quando
Aggiornato Il calcolo avviene nel tuo browser: nessun dato viene inviato
Senza le spese condominiali, se sono indicate a parte. In comproprietà: il canone intero.
Se viene prima della firma, i 30 giorni partono da qui.
Imposta di bollo
Una marca da 16 € ogni 4 facciate scritte, per ogni copia.
Altre opzioniRighe e copie del contratto
Sei in ritardo?Ravvedimento: sanzione e interessi fino al giorno in cui paghi
Risultato
Per registrare il contratto
€ 176
entro il 3 novembre 2026 · € 72 a testa di imposta di registro
Come l'abbiamo calcolato
- Canone di un anno€ 600 × 12 mesi
- € 7.200
- Base del calcolo100% del canone
- € 7.200
- Imposta di registro€ 7.200 × 2% = € 144, arrotondata all'euro
- € 144
- Metà per parteproprietario + inquilino
- € 72 + € 72
- Imposta di bollo4 facciate → 1 marca da € 16 × 2 copie. Gli allegati soggetti a bollo si contano a parte.
- € 32
- In tutto, per registrare
- € 176
Anno per anno o tutto subito
| Anno per anno | Tutto subito | |
|---|---|---|
| Alla registrazione | € 144 | € 558 |
| Negli anni dopo | € 144 × 3 | — |
| Totale 4 anni | € 576 | € 558 |
| Differenza | € 18 in menosconto 3,2% |
Tutto subito conviene poco e ti lega: se poi scegli la cedolare l'imposta già pagata non torna indietro; se il contratto finisce prima hai diritto al rimborso delle annualità dopo quella in corso. Gli aumenti ISTAT non si pagano più fino a un'eventuale proroga.
Regole del 2026: 2% del canone, minimo € 67 sul primo versamento.
Cosa fare e quando
- entro il 3 novembre 2026Registra il contratto (modello RLI, online o in ufficio) e paga € 144: codice 1500, anno di riferimento 2026.
- insieme al contrattoBollo € 32: contrassegni con data non successiva alla firma, oppure addebito sul conto se registri online.
- entro il 3 novembre 20272ª annualità: € 144 (sul canone aggiornato), codice 1501, anno di riferimento 2027.
- entro il 3 novembre 20283ª annualità: € 144 (sul canone aggiornato), codice 1501, anno di riferimento 2028.
- entro il 5 novembre 20294ª annualità: € 144 (sul canone aggiornato), codice 1501, anno di riferimento 2029.Il 3 novembre 2029 è sabato: la scadenza passa a lunedì 5 novembre 2029.
- entro il 4 novembre 2030Se il contratto prosegue: proroga, 2% del canone aggiornato, codice 1504.Il 3 novembre 2030 è domenica: la scadenza passa a lunedì 4 novembre 2030.
Per le annualità: nel campo «Elementi identificativi» il codice del contratto (17 caratteri). Entro le stesse date si può scegliere o togliere la cedolare secca. Negli anni successivi il 2% si calcola sul canone aggiornato: gli importi qui sopra usano il canone di oggi.
Ogni data è il giorno utile: se la scadenza cade di sabato, domenica o festa nazionale, vale il primo giorno lavorativo dopo.
Codici tributo per l'F24
| Codice | Per cosa |
|---|---|
| 1500 | Imposta di registro per la prima registrazione |
| 1501 | Imposta di registro per le annualità successive |
| 1502 | Imposta di registro per la cessione del contratto |
| 1503 | Imposta di registro per la risoluzione del contratto |
| 1504 | Imposta di registro per la proroga del contratto |
| 1507 | Sanzione per la prima registrazione in ritardo (ravvedimento) |
| 1508 | Interessi per la prima registrazione in ritardo (ravvedimento) |
| 1509 | Sanzione per annualità e altri versamenti in ritardo (ravvedimento) |
| 1510 | Interessi per annualità e altri versamenti in ritardo (ravvedimento) |
- Codice ufficio e Codice atto:
- lascia vuoto
- Tipo:
- F
- Elementi identificativi:
- lascia vuoto
- Anno di riferimento:
- l'anno della firma del contratto, o dell'inizio dell'affitto se viene prima
- Codice fiscale dell'altra parte:
- con il codice identificativo 63
Scrivi il canone e il tipo di contratto: vedi subito quanto costa registrarlo, quanto si paga negli anni dopo e quanto tocca a ciascuno. Il calcolo segue le regole del 2026: 2% del canone, minimo 67 € il primo anno, base ridotta per il canone concordato, niente imposta con la cedolare secca. Trovi anche le date entro cui pagare e il codice da scrivere nell'F24.
Quanto si paga: il 2% del canone annuo
L'imposta di registro su un affitto di casa è il 2% del canone di un anno. Con 600 € al mese il canone annuo è 7.200 € e l'imposta è 144 € l'anno (sono i valori con cui si apre il calcolatore). Nel canone non entrano le spese condominiali, se nel contratto sono indicate a parte.
Il risultato si arrotonda all'euro: sotto i 50 centesimi per difetto, da 50 centesimi in su per eccesso. Il primo versamento non può essere sotto 67 €: con 250 € al mese il 2% farebbe 60 €, ma alla registrazione se ne pagano 67 €. Negli anni dopo il minimo non c'è più: si pagano 60 €.
Per i contratti che durano meno di un anno il 2% si calcola sul canone di tutta la durata, sempre con il minimo di 67 €. Sul deposito cauzionale versato dall'inquilino non si paga nulla; se la garanzia la dà un'altra persona (per esempio una fideiussione) è dovuto lo 0,50% della somma garantita, che qui non è calcolato.
Esempio svolto: 600 € al mese, contratto 4+4
Sono i valori con cui si apre il calcolatore: canone libero, contratto di 4 facciate registrato in due copie, senza cedolare secca.
- canone di un anno: 600 € × 12 = 7.200 €;
- imposta di registro: 2% di 7.200 € = 144 €, arrotondata a 144 €, cioè 72 € a testa fra proprietario e inquilino;
- bollo: una marca da 16 € per ogni copia, 32 €;
- alla registrazione, in tutto: 176 €. Negli anni dopo si pagano 144 € l'anno, senza bollo.
Canone concordato: si calcola sul 70%
Per i contratti a canone concordato (3+2) e per quelli per studenti universitari, se la casa è in un comune ad alta tensione abitativa, il 2% si applica al 70% del canone. Con 500 € al mese la base è 4.200 € e l'imposta 84 € l'anno invece di 120 €.
Sono ad alta tensione abitativa i capoluoghi di provincia, le grandi città con i comuni vicini e gli altri comuni dell'elenco CIPE. Fuori da questi comuni la base resta il 100% del canone. La riduzione non vale per i contratti transitori, anche se il canone è concordato (legge 431/1998, articolo 8).
Anno per anno o tutto subito
Per i contratti di più anni puoi pagare ogni anno il 2% del canone di quell'anno, oppure versare alla registrazione l'imposta di tutti gli anni. In questo secondo caso c'è uno sconto: la metà del tasso di interesse legale per ogni anno di contratto. Nel 2026 il tasso legale è l'1,6%, quindi lo sconto è lo 0,8% per anno.
| Durata | Sconto nel 2026 | Su 600 € al mese |
|---|---|---|
| 2 anni | 1,6% | 283 € invece di 288 € |
| 3 anni | 2,4% | 422 € invece di 432 € |
| 4 anni | 3,2% | 558 € invece di 576 € |
Il risparmio è piccolo (18 € su quattro anni, nell'esempio) e in cambio ti leghi: se più avanti scegli la cedolare secca, l'imposta già pagata non torna indietro. Se invece il contratto finisce prima, hai diritto al rimborso delle annualità successive a quella in corso. Chi paga tutto subito non versa più nulla per gli aumenti ISTAT fino a un'eventuale proroga.
Chi paga: metà per uno
La legge sulle locazioni divide le spese di registrazione in parti uguali fra proprietario e inquilino (legge 392/1978, articolo 8): sui 144 € dell'esempio, 72 € a testa. Verso l'Agenzia delle Entrate però rispondono tutti e due dell'intera somma: se uno non paga, può essere chiesta all'altro. Di solito versa il proprietario e poi chiede la metà all'inquilino. L'imposta di bollo si divide come è scritto nel contratto.
L'imposta di bollo sul contratto
Oltre al registro c'è il bollo: 16 € ogni 4 facciate scritte e comunque ogni 100 righe, per ciascuna copia da registrare. Un contratto di 4 facciate in due copie costa 32 €; uno di 9 facciate, sempre in due copie, 96 €. I contrassegni devono avere una data non successiva a quella della firma. Se registri il contratto online, il bollo viene addebitato sul conto insieme al registro. Gli allegati soggetti a bollo si contano a parte.
Con la cedolare secca non si paga
Se tutti i proprietari scelgono la cedolare secca non sono dovuti né l'imposta di registro né il bollo: non sul contratto, non sulle annualità, non su proroga e risoluzione (D.Lgs. 23/2011, articolo 3). Il contratto va registrato lo stesso, entro 30 giorni. La cessione del contratto invece si paga comunque.
A contratto in corso la cedolare si può scegliere o togliere a ogni annualità, entro 30 giorni dalla scadenza dell'annualità precedente: è lo stesso termine dell'imposta di registro. Se ti dimentichi di comunicare la proroga non perdi la cedolare, purché tu abbia continuato a pagarla e a dichiararla. Per capire se ti conviene, c'è il calcolatore cedolare secca o IRPEF.
Se solo alcuni proprietari scelgono la cedolare, l'imposta di registro si paga sulla parte degli altri: questo caso qui non è calcolato.
Le scadenze: sempre 30 giorni
- Registrazione: entro 30 giorni dalla firma del contratto, o dall'inizio dell'affitto se viene prima.
- Annualità successive: entro 30 giorni dall'inizio di ogni nuovo anno di contratto. Per un contratto partito il 1° maggio 2026: entro il 31 maggio 2027, 2028 e 2029.
- Proroga: entro 30 giorni dall'inizio della proroga (nell'esempio, entro il 31 maggio 2030).
- Risoluzione anticipata e cessione: entro 30 giorni dal giorno in cui avvengono.
Se il trentesimo giorno è sabato, domenica o una festa nazionale, la scadenza passa al primo giorno lavorativo successivo (DL 70/2011, articolo 7): il 31 maggio 2026 è domenica, quindi si può pagare fino a lunedì 1° giugno. Dal 2026 è festa nazionale anche il 4 ottobre. La festa del patrono del tuo comune qui non è considerata: in questo calcolo conta come un giorno normale.
Per gli affitti che non superano 30 giorni in tutto nell'anno fra le stesse persone non c'è obbligo di registrare il contratto.
Proroga, risoluzione anticipata e cessione
Proroga. Si paga il 2% del canone aggiornato, anno per anno oppure per tutti gli anni di proroga con lo stesso sconto dell'unica soluzione. Se il 2% è sotto 67 € non è chiaro se valga il minimo: prima di pagare chiedi all'ufficio.
Risoluzione anticipata. Per un contratto di più anni sono 67 € fissi. Se per chiudere il contratto una parte paga una somma all'altra, l'imposta si calcola su quella somma: questo caso qui non è calcolato. La risoluzione va in ogni caso comunicata all'Agenzia entro 30 giorni, anche con la cedolare secca.
Cessione del contratto. Per un contratto di più anni: 67 € fissi se non c'è un corrispettivo, altrimenti il 2% del corrispettivo con il minimo di 67 €. Per i contratti che non durano più anni l'Agenzia indica il 2% dei canoni ancora dovuti: anche questo qui non è calcolato. Quando il subentro avviene per legge (vendita della casa, morte, separazione) non si paga nessuna imposta.
Come si paga: codici tributo per l'F24
Se registri il contratto online (modello RLI) l'imposta viene addebitata sul conto corrente. Altrimenti si usa il modello F24 Elementi identificativi con questi codici tributo:
| Codice | Per cosa |
|---|---|
| 1500 | Imposta di registro per la prima registrazione |
| 1501 | Imposta di registro per le annualità successive |
| 1502 | Imposta di registro per la cessione del contratto |
| 1503 | Imposta di registro per la risoluzione del contratto |
| 1504 | Imposta di registro per la proroga del contratto |
| 1507 | Sanzione per la prima registrazione in ritardo (ravvedimento) |
| 1508 | Interessi per la prima registrazione in ritardo (ravvedimento) |
| 1509 | Sanzione per annualità e altri versamenti in ritardo (ravvedimento) |
| 1510 | Interessi per annualità e altri versamenti in ritardo (ravvedimento) |
- Tipo: «F». Il codice fiscale dell'altra parte del contratto va indicato con il codice identificativo 63.
- Codice ufficio e Codice atto: sempre vuoti.
- Elementi identificativi: vuoto solo per la prima registrazione. Per tutti i versamenti successivi va scritto il codice identificativo del contratto, 17 caratteri, che trovi nella ricevuta di registrazione. In alternativa si può usare un codice di 16 caratteri: ufficio (3), ultime due cifre dell'anno di registrazione (2), serie (2), numero (6) e sottonumero (3), riempiendo con zeri a sinistra.
- Anno di riferimento: per la prima registrazione l'anno della firma (o dell'inizio dell'affitto, se viene prima); per gli altri versamenti l'anno in cui scade l'adempimento.
Le istruzioni complete sono nelle pagine dell'Agenzia delle Entrate: come si paga la prima registrazione e come si pagano gli adempimenti successivi.
Se sei in ritardo
Chi registra il contratto in ritardo paga una sanzione del 45% dell'imposta (minimo 150 €) se il ritardo non supera 30 giorni, del 120% (minimo 250 €) oltre. Chi paga in ritardo un'annualità, una proroga, una risoluzione o una cessione paga il 25%, il 12,5% entro 90 giorni e, entro 15 giorni, un quindicesimo del 12,5% per ogni giorno di ritardo. Se rimedi da solo, prima di ricevere un avviso dell'Agenzia, con il ravvedimento la sanzione si riduce così:
| Quando paghi | Prima registrazione | Annualità e altri versamenti |
|---|---|---|
| Entro 15 giorni | 4,5%, minimo 15 € | 0,083% per ogni giorno |
| Da 16 a 30 giorni | 1,25% | |
| Da 31 a 90 giorni | 12%, minimo 25 € | 1,39% |
| Entro un anno | 15%, minimo 31,25 € | 3,12% |
| Oltre un anno | 17,14%, minimo 35,71 € | 3,57% |
- I minimi valgono solo per i ritardi cominciati dal 13 giugno 2025. Per quelli cominciati fra il 1° settembre 2024 e il 12 giugno 2025 le percentuali sono le stesse, senza minimo. I ritardi più vecchi qui non sono calcolati.
- Con il pagamento anno per anno la sanzione si calcola sull'imposta della prima annualità, non su quella di tutto il contratto.
- Si aggiungono gli interessi al tasso legale, giorno per giorno, dal giorno dopo la scadenza a quello del pagamento.
- I giorni si contano dalla scadenza già spostata al primo giorno lavorativo: chi paga il lunedì dopo una scadenza di sabato o domenica è nei termini.
- Con la cedolare secca l'imposta è zero ma la registrazione tardiva ha comunque una sanzione fissa (150 € entro 30 giorni, 250 € oltre). Con il ravvedimento qui è ridotta secondo la regola generale.
Se hai già ricevuto un avviso, o la violazione ti è già stata contestata, valgono riduzioni diverse che qui non trovi.
Cosa non calcola questo strumento: altri immobili e casi particolari
Questo calcolatore riguarda gli affitti di case tra privati. Per gli altri immobili le aliquote sono diverse: negozi, uffici e capannoni pagano l'1% o il 2% secondo che la locazione sia o no soggetta a IVA; i fondi rustici lo 0,50%. Le trovi nella pagina dell'Agenzia delle Entrate «Quanto si paga».
Non sono calcolati nemmeno:
- i canoni che cambiano da un anno all'altro (usa la scheda «Annualità successiva», un anno alla volta);
- le garanzie date da terzi e le penali;
- il bollo sugli allegati e il bollo pagato in ritardo;
- il rimborso che spetta se il contratto finisce prima e avevi pagato tutti gli anni insieme;
- la compilazione del modello RLI e dell'F24: qui trovi importi, date e codici da riportare.
Cosa cambia dal 2027
Dal 1° gennaio 2027 le regole dell'imposta di registro passano dal DPR 131/1986 al nuovo Testo unico. La partenza, prevista per il 2026, è stata rinviata di un anno dal DL 200/2025, articolo 4. Cambiano i numeri degli articoli, non gli importi: il 2%, il minimo di 67 €, lo sconto e le scadenze restano gli stessi. Cambierà invece, come ogni anno, il tasso di interesse legale, e con lui lo sconto dell'unica soluzione e gli interessi sul ritardo.
Domande frequenti
Quanto si paga di imposta di registro su un affitto?
Il 2% del canone di un anno, arrotondato all'euro. Per 600 € al mese sono 144 € l'anno. Il primo versamento non può essere sotto 67 €. Con il canone concordato in un comune ad alta tensione abitativa il 2% si calcola sul 70% del canone.
Chi paga l'imposta di registro, il proprietario o l'inquilino?
Metà per uno: lo dice la legge sulle locazioni. Di fronte all'Agenzia delle Entrate però ciascuno risponde dell'intera somma, quindi se uno non paga può essere chiesta all'altro.
Quando si paga l'imposta di registro?
La prima volta entro 30 giorni dalla firma del contratto, o dall'inizio dell'affitto se viene prima. Poi ogni anno, entro 30 giorni dall'inizio della nuova annualità: per un contratto partito il 1° maggio, entro il 31 maggio di ogni anno. Se la scadenza cade di sabato, di domenica o in un giorno di festa, passa al primo giorno lavorativo successivo.
Conviene pagare tutto in una volta?
Si risparmia poco: lo sconto è metà del tasso di interesse legale per ogni anno di contratto, cioè lo 0,8% per anno nel 2026 (3,2% su quattro anni). In cambio paghi subito anche gli anni futuri e, se poi scegli la cedolare secca, quello che hai pagato non viene restituito.
Con la cedolare secca si paga l'imposta di registro?
No. Se tutti i proprietari scelgono la cedolare secca non si pagano né l'imposta di registro né il bollo, nemmeno su proroga e risoluzione. Il contratto va comunque registrato entro 30 giorni. Resta dovuta l'imposta sulla cessione del contratto.
Quanto si paga per la risoluzione anticipata?
Per un contratto di più anni 67 € fissi, entro 30 giorni dalla fine del contratto, con il codice tributo 1503. Se per chiudere il contratto una parte paga una somma all'altra, l'imposta si calcola su quella somma. Niente se tutti i proprietari sono in cedolare secca, ma la risoluzione va comunicata lo stesso entro 30 giorni.
E per la proroga del contratto?
Il 2% del canone aggiornato, anno per anno oppure per tutti gli anni di proroga con lo sconto. Si paga entro 30 giorni dalla scadenza del contratto, codice tributo 1504.
Quali codici tributo si usano nell'F24?
1500 per la prima registrazione, 1501 per le annualità successive, 1502 per la cessione, 1503 per la risoluzione, 1504 per la proroga. Per il ritardo: 1507 e 1508 (prima registrazione), 1509 e 1510 (annualità e altri versamenti). Il modello è l'F24 Elementi identificativi: per i versamenti dopo la prima registrazione, nel campo «Elementi identificativi» va scritto il codice identificativo del contratto, 17 caratteri, che trovi nella ricevuta di registrazione.
Cosa succede se registro il contratto in ritardo?
La sanzione è il 45% dell'imposta con un minimo di 150 € se il ritardo non supera 30 giorni, il 120% con un minimo di 250 € oltre. Se paghi da solo prima che arrivi un avviso, con il ravvedimento scende al 4,5% (minimo 15 €) entro 30 giorni, al 12% (minimo 25 €) entro 90, al 15% (minimo 31,25 €) entro un anno, al 17,14% (minimo 35,71 €) dopo. Si aggiungono gli interessi legali. Questi minimi valgono per i ritardi cominciati dal 13 giugno 2025.
Quanto costa il bollo sul contratto di affitto?
16 € ogni 4 facciate scritte, e comunque ogni 100 righe, per ciascuna copia da registrare. Un contratto di 4 facciate in due copie costa 32 €.
Sul deposito cauzionale si paga l'imposta di registro?
No, se lo versa l'inquilino. Se la garanzia è data da un'altra persona si paga lo 0,50% della somma garantita.
L'aumento ISTAT cambia l'imposta di registro?
Sì: ogni anno il 2% si calcola sul canone di quell'anno, quindi compreso l'aumento.
Fonti ufficiali
- DPR 26 aprile 1986, n. 131 — art. 17 (versamento, annualità, proroghe), su Normattiva
- DPR 131/1986 — Tariffa, parte prima, art. 5 e note (2%, sconto, minimo 67 €): negli allegati dell'atto, su Normattiva
- DPR 131/1986 — art. 41 (arrotondamento all'euro), su Normattiva
- DPR 131/1986 — art. 69 (sanzioni per la registrazione in ritardo), su Normattiva
- Legge 9 dicembre 1998, n. 431 — art. 8 (base al 70% per il canone concordato), su Normattiva
- Legge 27 luglio 1978, n. 392 — art. 8 (spese di registrazione a metà), su Normattiva
- D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23 — art. 3 (cedolare secca), su Normattiva
- D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 — art. 13 (ravvedimento), su Normattiva
- DL 13 maggio 2011, n. 70 — art. 7, comma 1 lett. h e comma 2 lett. l (scadenze di sabato e festivi), su Normattiva
- DL 31 dicembre 2025, n. 200 — art. 4, commi 1 e 5 (Testi unici rinviati al 1° gennaio 2027), su Normattiva
- Legge 8 ottobre 2025, n. 151 — art. 1 (4 ottobre giorno festivo dal 2026), su Normattiva
- Agenzia delle Entrate — Registrazione di un nuovo contratto: scheda informativa
- Agenzia delle Entrate — Registrazione di un nuovo contratto: quanto si paga
- Agenzia delle Entrate — Registrazione di un nuovo contratto: come si paga
- Agenzia delle Entrate — Versamento dell'annualità successiva
- Agenzia delle Entrate — Proroga del contratto
- Agenzia delle Entrate — Risoluzione del contratto
- Agenzia delle Entrate — Cessione e subentro
- Agenzia delle Entrate — Adempimenti successivi: come si paga
- Agenzia delle Entrate — Risoluzione n. 56/E del 13 ottobre 2025 (sanzione per tardiva registrazione)
- Agenzia delle Entrate — Specifiche tecniche del modello RLI, aggiornamento del 24 novembre 2025 (percentuali del ravvedimento)
Strumento informativo. Il calcolo è indicativo e riguarda i contratti di affitto di case tra privati. Non sostituisce il conteggio dell'Agenzia delle Entrate né il parere di un professionista. Regole verificate sulle fonti ufficiali il 4 ottobre 2026.
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