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Chi paga cosa tra inquilino e proprietario: la tabella ufficiale

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Ricerche frequenti

Chi paga

Tabella degli oneri accessori

Dipende dal tuo contratto

La tabella è obbligatoria per i contratti a canone concordato, transitori (oltre 30 giorni) e per studenti universitari. Nel canone libero (4+4) vale solo se il contratto la richiama. Scegli il tuo contratto per saperne di più.

79 voci in 12 sezioni

Stampa quello che vedi: togli ricerca e filtri per la tabella completa.

Ascensore

Chi paga le spese della sezione «Ascensore»
VoceChi paga secondo la tabella
Manutenzione ordinaria e piccole riparazioniInquilinoC
Installazione e manutenzione straordinaria degli impiantiProprietarioL
Adeguamento alle nuove disposizioni di leggeProprietarioL
Consumi energia elettrica per forza motrice e illuminazioneInquilinoC
Ispezioni e collaudiInquilinoC

Autoclave

Chi paga le spese della sezione «Autoclave»
VoceChi paga secondo la tabella
Installazione e sostituzione integrale dell’impianto o di componenti primari (pompa, serbatoio, elemento rotante, avvolgimento elettrico ecc.)ProprietarioL
Manutenzione ordinariaInquilinoC
Imposte e tasse di impiantoProprietarioL
Forza motriceInquilinoC
Ricarico pressione del serbatoioInquilinoC
Ispezioni, collaudi e lettura contatoriInquilinoC

Illuminazione, videocitofono, videosorveglianza e impianti speciali

Chi paga le spese della sezione «Illuminazione, videocitofono, videosorveglianza e impianti speciali»
VoceChi paga secondo la tabella
Installazione e sostituzione dell’impianto comune di illuminazioneProprietarioL
Manutenzione ordinaria dell’impianto comune di illuminazioneInquilinoC
Installazione e sostituzione degli impianti di suoneria e allarmeProprietarioL
Manutenzione ordinaria degli impianti di suoneria e allarmeInquilinoC
Installazione e sostituzione dei citofoni e videocitofoniProprietarioL
Manutenzione ordinaria dei citofoni e videocitofoniInquilinoC
Installazione e sostituzione di impianti speciali di allarme, sicurezza e similiProprietarioL
Manutenzione ordinaria di impianti speciali di allarme, sicurezza e similiInquilinoC
Installazione e sostituzione di impianti di videosorveglianzaProprietarioL
Manutenzione ordinaria di impianti di videosorveglianzaInquilinoC

Riscaldamento, condizionamento, acqua calda e addolcimento dell'acqua

Chi paga le spese della sezione «Riscaldamento, condizionamento, acqua calda e addolcimento dell'acqua»
VoceChi paga secondo la tabella
Installazione e sostituzione degli impiantiProprietarioL
Adeguamento degli impianti a leggi e regolamentiProprietarioL
Manutenzione ordinaria degli impianti, compreso il rivestimento refrattarioInquilinoC
Pulizia annuale degli impianti e dei filtri e messa a riposo stagionaleInquilinoC
Lettura dei contatoriInquilinoC
Acquisto combustibile, consumi di forza motrice, energia elettrica e acquaInquilinoC

Impianti sportivi

Chi paga le spese della sezione «Impianti sportivi»
VoceChi paga secondo la tabella
Installazione e manutenzione straordinariaProprietarioL
Addetti (bagnini, pulitori, manutentori ordinari ecc.)InquilinoC
Consumo di acqua per pulizia e depurazione; acquisto di materiale per la manutenzione ordinaria (es.: terra rossa)InquilinoC

Impianto antincendio

Chi paga le spese della sezione «Impianto antincendio»
VoceChi paga secondo la tabella
Installazione e sostituzione dell’impiantoProprietarioL
Acquisti degli estintoriProprietarioL
Manutenzione ordinariaInquilinoC
Ricarica degli estintori, ispezioni e collaudiInquilinoC

Impianto TV centralizzato e ricezione dati

Chi paga le spese della sezione «Impianto TV centralizzato e ricezione dati»
VoceChi paga secondo la tabella
Installazione, sostituzione o potenziamento dell’impianto televisivo centralizzato e per l’accesso a qualunque altro genere di dato informativo anche via cavo o satellitareProprietarioL
Manutenzione ordinaria dell’impianto televisivo centralizzato e per l’accesso a qualunque altro genere di dato informativo anche via cavo o satellitareInquilinoC

Parti comuni

Chi paga le spese della sezione «Parti comuni»
VoceChi paga secondo la tabella
Sostituzione di grondaie, sifoni e colonne di scaricoProprietarioL
Manutenzione ordinaria grondaie, sifoni e colonne di scaricoInquilinoC
Manutenzione straordinaria di tetti e lastrici solariProprietarioL
Manutenzione ordinaria dei tetti e dei lastrici solariInquilinoC
Manutenzione straordinaria della rete di fognaturaProprietarioL
Manutenzione ordinaria della rete di fognatura, compresa la disotturazione dei condotti e pozzettiInquilinoC
Sostituzione di marmi, corrimano, ringhiereProprietarioL
Manutenzione ordinaria di pareti, corrimano, ringhiere di scale e locali comuniInquilinoC
Consumo di acqua ed energia elettrica per le parti comuniInquilinoC
Installazione e sostituzione di serratureProprietarioL
Manutenzione delle aree verdi, compresa la riparazione degli attrezzi utilizzatiInquilinoC
Installazione di attrezzature quali caselle postali, cartelli segnalatori, bidoni, armadietti per contatori, zerbini, tappeti, guide e altro materiale di arredoProprietarioL
Manutenzione ordinaria di attrezzature quali caselle postali, cartelli segnalatori, bidoni, armadietti per contatori, zerbini, tappeti, guide e altro materiale di arredoInquilinoC
Tassa occupazione suolo pubblico per passo carrabileInquilinoC
Tassa occupazione suolo pubblico per lavori condominialiProprietarioL

Parti interne all'appartamento

Chi paga le spese della sezione «Parti interne all'appartamento»
VoceChi paga secondo la tabella
Sostituzione integrale di pavimenti e rivestimentiProprietarioL
Manutenzione ordinaria di pavimenti e rivestimentiInquilinoC
Manutenzione ordinaria di infissi e serrande, degli impianti di riscaldamento e sanitarioInquilinoC
Rifacimento di chiavi e serratureInquilinoC
Tinteggiatura di pareti

La tabella non dice che la tinteggiatura vada rifatta alla fine dell'affitto. Alla riconsegna vale il codice civile (art. 1590): l'inquilino restituisce la casa com'era, salvo il deterioramento dovuto a un uso normale, e non risponde di quello dovuto all'età. Controlla il contratto e il verbale di consegna. Fonte: Codice civile, art. 1590, su Normattiva

InquilinoC
Sostituzione di vetriInquilinoC
Manutenzione ordinaria di apparecchi e condutture di elettricità, del cavo, dell’impianto citofonico e videocitofonico e dell’impianto individuale di videosorveglianza, per la ricezione radiotelevisiva e per l’accesso a qualunque altro genere di dato informativo anche via cavo e satellitareInquilinoC
Verniciatura di opere in legno e metalloInquilinoC
Manutenzione ordinaria dell’impianto di riscaldamento e condizionamentoInquilinoC
Manutenzione straordinaria dell’impianto di riscaldamento e condizionamentoProprietarioL

Portierato

Chi paga le spese della sezione «Portierato»
VoceChi paga secondo la tabella
Trattamento economico del portiere e del sostituto, compresi contributi previdenziali e assicurativi, accantonamento liquidazione, tredicesima, premi, ferie e indennità varie, anche locali, come da c.c.n.l.10% proprietario90% inquilino10% proprietario, 90% inquilinoL 10% · C 90%
Materiale per le pulizieInquilinoC
Indennità sostitutiva alloggio portiere prevista nel c.c.n.l.10% proprietario90% inquilino10% proprietario, 90% inquilinoL 10% · C 90%
Manutenzione ordinaria della guardiola10% proprietario90% inquilino10% proprietario, 90% inquilinoL 10% · C 90%
Manutenzione straordinaria della guardiolaProprietarioL

Pulizia

Chi paga le spese della sezione «Pulizia»
VoceChi paga secondo la tabella
Spese per l’assunzione dell’addettoProprietarioL
Trattamento economico dell’addetto, compresi contributi previdenziali e assicurativi, accantonamento liquidazione, tredicesima, premi, ferie e indennità varie, anche locali, come da c.c.n.l.InquilinoC
Spese per il conferimento dell’appalto a dittaProprietarioL
Spese per le pulizie appaltate a dittaInquilinoC
Materiale per le pulizieInquilinoC
Acquisto e sostituzione macchinari per la puliziaProprietarioL
Manutenzione ordinaria dei macchinari per la puliziaInquilinoC
Derattizzazione e disinfestazione dei locali legati alla raccolta delle immondizieInquilinoC
Disinfestazione di bidoni e contenitori di rifiutiInquilinoC
Tassa rifiuti o tariffa sostitutiva

La TARI la deve chi possiede la casa o chi la occupa (legge 147/2013, art. 1, comma 642). Se l'inquilino la occupa per non più di 6 mesi nello stesso anno solare, il Comune la chiede soltanto al proprietario (comma 643). Tra voi, la tabella la mette a carico dell'inquilino. Per scadenze e dichiarazione guarda il regolamento TARI del tuo Comune. Fonte: Legge 147/2013, art. 1, commi 642 e 643, su Normattiva

InquilinoC
Acquisto di bidoni, trespoli e contenitoriProprietarioL
Sacchi per la preraccolta dei rifiutiInquilinoC

Sgombero neve

Chi paga le spese della sezione «Sgombero neve»
VoceChi paga secondo la tabella
Spese relative al servizio, compresi i materiali d’uso

Nella Gazzetta Ufficiale questa voce non ha né L né C: il decreto del 2017 non dice chi paga e rinvia alle leggi e agli usi locali. Se il tuo contratto richiama un'altra tabella, vale quella: nella tabella concordata nel 2014 da Confedilizia e dai sindacati degli inquilini, per esempio, lo sgombero neve è a carico dell'inquilino. Fonte: Decreto 16 gennaio 2017 (Gazzetta Ufficiale n. 62 del 15/03/2017)

Non indicato—

Le voci sono riportate con le parole del decreto. Le parole di ricerca (per esempio «caldaia» o «bollino») sono un nostro aiuto per trovarle: non fanno parte della tabella.

Le schede e le note riassumono la legge in parole semplici: per il tuo caso, se il contratto dice qualcosa di diverso, chiedi a un'associazione della proprietà o degli inquilini, o a un legale.

Vale per le case in affitto, non per negozi e uffici.

L = locatore (proprietario) · C = conduttore (inquilino), come nella Gazzetta Ufficiale. Tabella trascritta dal testo ufficiale l'11/09/2026.

Per i contratti a canone concordato, transitori e per studenti, la divisione delle spese condominiali e di casa è fissata dalla tabella ufficiale del decreto del 16 gennaio 2017: in generale all'inquilino toccano consumi, pulizie e manutenzione ordinaria, al proprietario installazioni, sostituzioni e manutenzione straordinaria. Cerca la tua spesa: ti diciamo chi paga e se la tabella vale per il tuo contratto.

Tabella oneri accessori: locatore e conduttore

La tabella degli oneri accessori (le spese di casa e di condominio oltre al canone) è l'Allegato D del decreto del Ministero delle infrastrutture del 16 gennaio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 62 del 15 marzo 2017. Divide 79 voci in 12 gruppi (ascensore, riscaldamento, parti comuni, portierato, pulizia e altri) e per ciascuna, tranne lo sgombero neve (vedi «Casi particolari»), dice se paga il locatore (L, il proprietario) o il conduttore (C, l'inquilino).

Spese a carico dell'inquilino

  • In generale: consumi (energia elettrica, acqua, combustibile), pulizie, manutenzione ordinaria e piccole riparazioni, ispezioni e collaudi, tassa rifiuti.
  • Eccezioni da conoscere: la sostituzione dei vetri, il rifacimento di chiavi e serrature e la tinteggiatura delle pareti (per la tinteggiatura a fine affitto vedi «Casi particolari»).
  • Il 90% del portiere: stipendio e contributi, indennità di alloggio e manutenzione ordinaria della guardiola.
  • La tassa per il passo carrabile (occupazione del suolo pubblico).

Spese a carico del proprietario

  • In generale: installazione e sostituzione degli impianti, adeguamenti alle nuove leggi, manutenzione straordinaria, acquisto di attrezzature come estintori e bidoni.
  • Nelle pulizie: l'assunzione dell'addetto, l'affidamento dell'appalto a una ditta e l'acquisto dei macchinari.
  • Il 10% del portiere, e per intero la manutenzione straordinaria della guardiola.
  • La tassa per occupare il suolo pubblico durante i lavori condominiali.

Manutenzione ordinaria e straordinaria: chi paga

La regola che sta sotto a quasi tutte le voci: la manutenzione ordinaria e le piccole riparazioni toccano all'inquilino; l'installazione, la sostituzione e la manutenzione straordinaria al proprietario. Otto esempi, con le parole della tabella: tocca una coppia per vedere tutte le sue voci.

AscensoreInquilinoManutenzione ordinaria e piccole riparazioniProprietarioInstallazione e manutenzione straordinaria degli impianti
Caldaia e termosifoniInquilinoPulizia annuale degli impianti e dei filtri e messa a riposo stagionaleProprietarioInstallazione e sostituzione degli impianti
CitofonoInquilinoManutenzione ordinaria dei citofoni e videocitofoniProprietarioInstallazione e sostituzione dei citofoni e videocitofoni
TettoInquilinoManutenzione ordinaria dei tetti e dei lastrici solariProprietarioManutenzione straordinaria di tetti e lastrici solari
Pavimenti di casaInquilinoManutenzione ordinaria di pavimenti e rivestimentiProprietarioSostituzione integrale di pavimenti e rivestimenti
Fognatura e scarichiInquilinoManutenzione ordinaria della rete di fognatura, compresa la disotturazione dei condotti e pozzettiProprietarioManutenzione straordinaria della rete di fognatura
GrondaieInquilinoManutenzione ordinaria grondaie, sifoni e colonne di scaricoProprietarioSostituzione di grondaie, sifoni e colonne di scarico
EstintoriInquilinoRicarica degli estintori, ispezioni e collaudiProprietarioAcquisti degli estintori

Esempio: la caldaia e il portiere

La caldaia autonoma. Nella tabella rientra negli impianti di riscaldamento e nelle parti interne dell'appartamento: manutenzione ordinaria e pulizia annuale (anche dei filtri) all'inquilino; installazione, sostituzione, adeguamento alle leggi e manutenzione straordinaria al proprietario. In più, con qualunque contratto, chi abita la casa è per legge il «responsabile dell'impianto» e deve far fare manutenzione e controlli periodici (DPR 74/2013, art. 6; D.Lgs. 192/2005, Allegato A, punto 42).

Il portiere. Se nel rendiconto la quota annua del tuo appartamento per lo stipendio del portiere è di € 1.200,00 e l'inquilino ha abitato la casa per tutto l'anno di gestione, € 120,00 (il 10%) restano a te e € 1.080,00 (il 90%) li puoi chiedere a lui. Calcolo: 1.200 × 10% = 120; 1.200 × 90% = 1.080; 120 + 1.080 = 1.200.

  • La legge permette di concordare per l'inquilino una quota più bassa del 90% (legge 392/1978, art. 9, comma 2).
  • Se l'inquilino è entrato o uscito durante l'anno di gestione (che non sempre coincide con l'anno solare), la sua quota si riduce. La legge non dice come calcolarla: per esempio, dividendo per i mesi, con 6 mesi su 12 viene 1.200 × 90% × 6/12 = € 540,00.

Per vedere tutte le voci della caldaia scrivi «caldaia» nella ricerca qui sopra; per quelle del portiere, «portiere».

Quando vale questa tabella

ContrattoLa tabella vale?Perché
Canone concordato (3+2 o più)Sì, se il contratto usa i modelli del 2017la adotta il decreto (art. 4) e la richiama il modello (Allegato A, art. 4)
Transitorio di più di 30 giorni (fino a 18 mesi)Sì, se usa i modelli del 2017art. 4; modello Allegato B, art. 6
Per studenti universitariSì, se usa i modelli del 2017art. 4; modello Allegato C, art. 5
Transitorio di 30 giorni o menoNo: decidete voiart. 2, comma 2 del decreto
Canone libero (4+4)Solo se il contratto la richiamail decreto non riguarda questi contratti
Affitto turistico (solo per vacanza)No: decidete voilegge 431/1998, art. 1, comma 2, lettera c

Guarda l'articolo sugli oneri accessori del tuo contratto: dice quale tabella usare. I contratti concordati firmati con i modelli precedenti al 2017 possono citare l'«allegato G» del decreto del 30 dicembre 2002, perché il decreto del 2017 lascia in vigore gli accordi locali precedenti finché non vengono sostituiti (art. 7). Alcuni contratti a canone libero richiamano invece la tabella concordata nel 2014 da Confedilizia e dai sindacati degli inquilini: in quel caso vale quella.

Se il contratto 4+4 non dice nulla sulle spese, per i servizi comuni vale la legge 392/1978, art. 9: sono dell'inquilino, salvo patto contrario, la pulizia, il funzionamento e la manutenzione ordinaria dell'ascensore, i consumi di acqua, luce, riscaldamento e aria condizionata, lo spurgo dei pozzi neri e gli altri servizi comuni; la portineria al 90%. Per le riparazioni vale il codice civile (artt. 1576 e 1609), e poi gli usi locali. Anche nei contratti concordati, per le voci che la tabella non elenca il decreto rinvia alle leggi e agli usi locali.

Per un contratto di circa un mese conta i giorni dal primo all'ultimo, compresi: un contratto dal 1° al 31 maggio arriva a 31 giorni e supera la soglia dei 30.

Casi particolari

  • Sgombero neve. Nella Gazzetta Ufficiale la voce «Spese relative al servizio, compresi i materiali d'uso» non ha né L né C: il decreto del 2017 non dice chi paga. La tabella Confedilizia del 2014 la mette a carico dell'inquilino: conta quale tabella richiama il contratto; se nessuna, le leggi e gli usi locali.
  • Tinteggiatura a fine affitto. La tabella mette la tinteggiatura delle pareti a carico dell'inquilino, ma non dice che vada rifatta alla fine. Alla riconsegna vale il codice civile (art. 1590): l'inquilino restituisce la casa com'era alla consegna, salvo il deterioramento dovuto a un uso normale, e non risponde di quello dovuto all'età; senza una descrizione iniziale si presume che l'abbia ricevuta in buono stato. Controlla contratto e verbale di consegna prima di trattenere qualcosa dal deposito.
  • Tassa rifiuti (TARI). La deve chi possiede la casa o chi la occupa; se l'inquilino la occupa per non più di 6 mesi nello stesso anno solare, il Comune la chiede soltanto al proprietario (legge 147/2013, art. 1, commi 642 e 643). Tra voi, la tabella la mette a carico dell'inquilino.
  • Compenso dell'amministratore e assicurazione del fabbricato. Non sono nella tabella: conta il contratto; se tace, le leggi e gli usi locali.
  • IMU. La deve il proprietario, o chi ha sulla casa un diritto come l'usufrutto (legge 160/2019, art. 1, comma 743). La TASI non esiste più dal 2020 (comma 738).
  • Registro e bollo. L'imposta di registro si divide a metà (legge 392/1978, art. 8); il contratto lo registra il proprietario entro 30 giorni e ne manda la prova all'inquilino e all'amministratore nei 60 giorni successivi (legge 431/1998, art. 13). Verso l'Agenzia delle Entrate rispondete entrambi per l'intero importo: la metà vale solo tra voi. Nei contratti concordati, transitori (oltre 30 giorni) e per studenti il bollo del contratto e delle ricevute è dell'inquilino (modelli ministeriali). Con la cedolare secca non si pagano registro e bollo sul contratto; resta la marca da 2 € sulle ricevute sopra 77,47 €.
  • Riparazioni che la tabella non elenca. Il proprietario fa le riparazioni necessarie; all'inquilino tocca la piccola manutenzione dovuta all'uso, non quella dovuta all'età o a un caso fortuito, cioè a un imprevisto (codice civile, artt. 1576 e 1609). Se serve una riparazione che non tocca a lui, l'inquilino deve avvisarti; se è urgente può farla e chiederti il rimborso, avvisandoti subito (art. 1577).
  • Negozi e uffici. Questa tabella riguarda le case in affitto (uso abitativo).

Come chiedere le spese all'inquilino

  • L'amministratore chiede le quote condominiali a te, che sei il condomino (codice civile, art. 1123): la parte dell'inquilino la chiedi tu a lui.
  • Per legge l'inquilino paga entro due mesi dalla richiesta; prima di pagare ha diritto a ricevere l'elenco delle spese con i criteri di divisione e a vedere i documenti (legge 392/1978, art. 9). Nei contratti concordati, transitori e per studenti il modello ministeriale indica 60 giorni dalla richiesta e un acconto, versato con la prima rata del canone annuale, non superiore alla sua quota dell'anno prima.
  • Due mesi e 60 giorni non sono sempre lo stesso giorno: per una richiesta del 15 ottobre 2026, 60 giorni scadono il 14 dicembre, due mesi il 15 dicembre (codice civile, artt. 1187 e 2963).
  • In pratica: quando arriva il rendiconto, separa le voci dell'inquilino con questa tabella; fai la richiesta per iscritto, con il rendiconto allegato, appena l'assemblea lo approva; tieni la prova della data.
  • Sulle spese e sulla gestione del riscaldamento e dell'aria condizionata, in assemblea di condominio vota l'inquilino al posto tuo (legge 392/1978, art. 10); sulle modifiche degli altri servizi comuni può intervenire, ma senza voto. Votare non vuol dire pagare: chi paga ogni spesa lo dicono la tabella e il contratto.
  • Se l'inquilino non paga: il mancato pagamento degli oneri accessori oltre due mensilità del canone è un motivo per chiedere al giudice la risoluzione, cioè la chiusura del contratto (legge 392/1978, art. 5). Nei contratti concordati, transitori e per studenti il modello aggiunge che il pagamento non può essere sospeso per contestazioni e che un arretrato pari ad almeno una mensilità mette l'inquilino in mora, cioè in ritardo a tutti gli effetti.

La tabella è ancora in vigore?

Per quanto ci risulta sì: a settembre 2026 non abbiamo trovato decreti che sostituiscano quello del 16 gennaio 2017, e le nuove leggi fiscali che si applicano dal 2027 non toccano la tabella. La ricontrolliamo ogni gennaio.

Domande frequenti

Chi paga le spese condominiali, l'inquilino o il proprietario?

Dipende dalla voce. In generale, secondo la tabella ufficiale del decreto 16 gennaio 2017, all'inquilino toccano consumi, pulizie, manutenzione ordinaria, piccole riparazioni e tassa rifiuti; al proprietario installazioni, sostituzioni, adeguamenti di legge e manutenzione straordinaria. Ci sono eccezioni: per esempio la sostituzione dei vetri, chiavi e serrature e la tinteggiatura sono dell'inquilino. Le spese del portiere si dividono: 10% al proprietario e 90% all'inquilino. La tabella è obbligatoria per i contratti concordati, transitori e per studenti; nel canone libero vale se il contratto la richiama.

Nel contratto 4+4 la tabella del 2017 è obbligatoria?

No. Il decreto la adotta per i contratti a canone concordato, transitori e per studenti universitari (art. 4). Nel 4+4 conta il contratto: se richiama questa tabella, o un'altra come quella concordata nel 2014 da Confedilizia e dai sindacati degli inquilini, vale quella. Se non dice nulla, per i servizi comuni si applica l'articolo 9 della legge 392/1978 (pulizia, funzionamento e manutenzione ordinaria dell'ascensore, consumi di acqua, luce e riscaldamento, spurgo dei pozzi neri e altri servizi comuni all'inquilino, salvo patto contrario; portineria al 90%), per le riparazioni gli articoli 1576 e 1609 del codice civile, e poi gli usi locali.

Chi paga la manutenzione della caldaia?

Nelle case con caldaia autonoma, con qualunque contratto, la legge indica chi ci abita come «responsabile dell'impianto»: è l'inquilino che deve far fare la manutenzione e i controlli periodici (DPR 74/2013, art. 6). Nei contratti concordati, transitori e per studenti la tabella del 2017 mette a carico dell'inquilino manutenzione ordinaria e pulizia annuale, e a carico del proprietario installazione, sostituzione, adeguamento alle nuove leggi e manutenzione straordinaria. Nel 4+4 conta il contratto; se tace, per i guasti vale il codice civile: all'inquilino la piccola manutenzione dovuta all'uso, al proprietario le altre riparazioni necessarie (artt. 1576 e 1609).

Quanto paga l'inquilino per il portiere?

Il 90%, salvo accordo per una quota più bassa. La tabella del 2017 divide così stipendio e contributi del portiere, indennità di alloggio e manutenzione ordinaria della guardiola: 10% al proprietario, 90% all'inquilino; la manutenzione straordinaria della guardiola è tutta del proprietario. Anche la legge 392/1978 (art. 9) mette il 90% a carico dell'inquilino, salvo che le parti abbiano concordato una misura inferiore. Se l'inquilino ha abitato la casa solo per una parte dell'anno di gestione, la sua quota si riduce.

Chi paga il compenso dell'amministratore di condominio?

La tabella del decreto non lo elenca. Per le voci che non considera, il decreto rinvia alle leggi vigenti e agli usi locali: conta prima di tutto quello che dice il contratto. Se il contratto non ne parla, conviene chiarirlo con l'inquilino o farsi aiutare da un'associazione della proprietà o degli inquilini.

Entro quando l'inquilino deve pagare le spese?

Entro due mesi dalla richiesta (legge 392/1978, art. 9). Prima di pagare, l'inquilino ha diritto a ricevere l'elenco delle spese con i criteri di divisione e a vedere i documenti che le giustificano. Nei contratti concordati, transitori e per studenti il modello ministeriale indica 60 giorni dalla richiesta e prevede un acconto con la prima rata del canone annuale.

Cosa succede se l'inquilino non paga le spese condominiali?

Se l'inquilino non paga gli oneri accessori nel termine e l'importo non pagato supera due mensilità del canone, è un motivo per chiedere al giudice la risoluzione, cioè la chiusura del contratto (legge 392/1978, art. 5). Nei contratti concordati, transitori e per studenti il modello ministeriale aggiunge che il pagamento non può essere sospeso per contestazioni e che un arretrato pari ad almeno una mensilità mette l'inquilino in mora, cioè in ritardo a tutti gli effetti. Intanto il condominio chiede le quote al proprietario: conviene mandare subito una richiesta scritta con il rendiconto.

Chi paga l'imposta di registro e il bollo del contratto d'affitto?

L'imposta di registro si divide a metà (legge 392/1978, art. 8) e il contratto lo registra il proprietario entro 30 giorni (legge 431/1998, art. 13). Verso l'Agenzia delle Entrate però rispondono tutti e due per l'intero importo. Nei contratti concordati, transitori (oltre 30 giorni) e per studenti il modello ministeriale mette a carico dell'inquilino il bollo del contratto e delle ricevute. Con la cedolare secca non si pagano registro e bollo sul contratto; resta la marca da 2 € sulle ricevute sopra 77,47 €.

Chi paga la tinteggiatura a fine contratto?

La tabella mette a carico dell'inquilino la tinteggiatura delle pareti, ma non dice che vada rifatta alla fine dell'affitto. Alla riconsegna vale il codice civile (art. 1590): l'inquilino restituisce la casa nello stato in cui l'ha ricevuta, salvo il deterioramento dovuto a un uso normale, e non risponde di quello dovuto all'età. Se alla consegna non c'era una descrizione, si presume che l'abbia ricevuta in buono stato. Controlla contratto e verbale di consegna prima di trattenere qualcosa dal deposito.

Chi paga la TARI, l'inquilino o il proprietario?

La TARI la deve chi possiede la casa o chi la occupa (legge 147/2013, art. 1, comma 642). Se l'inquilino la occupa per non più di 6 mesi nello stesso anno solare, il Comune la chiede soltanto al proprietario (comma 643). Tra proprietario e inquilino, la tabella del 2017 mette la tassa rifiuti a carico dell'inquilino. Per dichiarazione e scadenze vale il regolamento del tuo Comune.

Tabella Confedilizia o tabella del decreto: quale vale?

Vale quella che richiama il tuo contratto. La tabella ufficiale è quella allegata al decreto del 16 gennaio 2017, obbligatoria per concordati, transitori e contratti per studenti. Nel 2014 Confedilizia e i sindacati degli inquilini (SUNIA, SICET, UNIAT) avevano concordato una loro tabella, che alcuni contratti richiamano: ha quasi le stesse voci, divise allo stesso modo, tranne lo sgombero neve, che lì è a carico dell'inquilino. I contratti concordati firmati con i modelli precedenti al 2017 possono citare l'«allegato G» del decreto del 30 dicembre 2002.

Chi paga le spese straordinarie del condominio in affitto?

Il proprietario. Nella tabella del 2017 sono a suo carico la manutenzione straordinaria (per esempio di ascensore, tetti e lastrici solari, rete di fognatura, guardiola del portiere e impianto di riscaldamento di casa), l'installazione e la sostituzione degli impianti e gli adeguamenti alle nuove leggi. Per i lavori che la tabella non elenca vale il codice civile: il proprietario deve fare tutte le riparazioni necessarie, tranne quelle di piccola manutenzione, che toccano all'inquilino (art. 1576). Nel canone libero conta prima di tutto quello che dice il contratto.

L'inquilino può partecipare all'assemblea di condominio?

Sì, in due casi (legge 392/1978, art. 10). Vota al posto del proprietario nelle delibere sulle spese e sulla gestione del riscaldamento e dell'aria condizionata. Nelle delibere che modificano gli altri servizi comuni può intervenire, ma senza voto. Votare non vuol dire pagare: chi paga ogni spesa lo dicono la tabella e il contratto.

Chi paga l'acqua, l'inquilino o il proprietario?

I consumi li paga l'inquilino. La tabella del 2017 mette a suo carico il consumo di acqua per le parti comuni, l'acqua dell'impianto di riscaldamento e quella per la pulizia degli impianti sportivi; e la legge mette a carico dell'inquilino, salvo patto contrario, la fornitura dell'acqua (legge 392/1978, art. 9). Al proprietario restano l'installazione e la sostituzione degli impianti, per esempio dell'autoclave.

Le spese condominiali si pagano anche se la casa è sfitta?

Sì. Le spese del condominio le sostengono i condomini, cioè i proprietari, in proporzione al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione (codice civile, art. 1123): la regola non distingue tra casa affittata e casa vuota. Finché non c'è un inquilino a cui chiedere la sua parte, le quote restano tutte al proprietario.

Fonti ufficiali

Strumento informativo. La tabella riporta l'Allegato D del decreto del 16 gennaio 2017: vale per i contratti a canone concordato, transitori e per studenti universitari; negli altri conta quello che dice il contratto. Non sostituisce il parere di un avvocato, di un'associazione di proprietari o di inquilini o dell'amministratore di condominio, che possono valutare il tuo caso specifico.