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Ricevuta d'affitto da compilare: pronta da stampare, con la marca da bollo giusta

Aggiornato Il calcolo avviene nel tuo browser: nessun dato viene inviato

Importo e mesi
€

Il canone intero del mese, come nel contratto. Per acconti o pagamenti parziali questo modello non va bene.

€

Se l'inquilino te le paga insieme al canone: sulla ricevuta si vede quanto è canone e quanto spese.

Come vuoi le ricevute

Da firmare e consegnare mese per mese, quando incassi.

Pagamento
Chi e dove (facoltativo)

Se li lasci vuoti, sulla ricevuta restano righe da compilare a mano.

Codici fiscali, luogo della firma, numero della ricevutaFacoltativi. La numerazione parte da 1/2027.

Comparirà come 1/2027. A gennaio la numerazione riparte da 1.

Le tue ricevute

Marche da bollo

Sì, 12: € 24,00

Una marca da € 2,00 su ognuna delle 12 ricevute.Vale anche con bonifico e con la cedolare secca.

Ricevute prontedalla n. 1/2027 (gennaio 2027) alla n. 12/2027 (dicembre 2027)
12 ricevute
Importo di ogni ricevuta
€ 650,00
Totale delle ricevute
€ 7.800,00
Marche da comprare
12 (€ 24,00)
Anteprima della ricevuta n. 1/2027 (le altre cambiano solo numero e mese)
RICEVUTA DI PAGAMENTO DEL CANONE DI LOCAZIONEN. 1/2027
Marca da bollo€ 2,00

Locatore (proprietario): ________________

Conduttore (inquilino): ________________

Immobile: ________________________

Il locatore dichiara di aver ricevuto dal conduttore la somma di € 650,00 (seicentocinquanta/00) quale canone di locazione del mese di gennaio 2027.

Pagamento ricevuto il ____/____/________.

Luogo e data: ________________, ____/____/________

Firma del locatore______________________________

Marca da bollo: applicala prima di firmare. Se firmi entro il 31/12/2026, annullala con la firma o la data metà sulla marca e metà sul foglio; se firmi dal 2027, non firmare e non scrivere sulla marca.

Elenco delle ricevute
N.MeseImportoMarca
1/2027gennaio 2027€ 650,00€ 2,00
2/2027febbraio 2027€ 650,00€ 2,00
3/2027marzo 2027€ 650,00€ 2,00
4/2027aprile 2027€ 650,00€ 2,00
5/2027maggio 2027€ 650,00€ 2,00
6/2027giugno 2027€ 650,00€ 2,00
7/2027luglio 2027€ 650,00€ 2,00
8/2027agosto 2027€ 650,00€ 2,00
9/2027settembre 2027€ 650,00€ 2,00
10/2027ottobre 2027€ 650,00€ 2,00
11/2027novembre 2027€ 650,00€ 2,00
12/2027dicembre 2027€ 650,00€ 2,00

Prima di stampare

  • Firma e scrivi la data solo quando incassi: la ricevuta dichiara un pagamento già ricevuto.
  • Se serve la marca, applicala sul foglio prima di firmare.
  • Tieni una foto o una fotocopia della ricevuta firmata: per il bollo non è una «copia» e non vuole un'altra marca.

«Stampa» manda le ricevute alla stampante. «Scarica PDF» ti dà lo stesso foglio come file, da stampare quando vuoi. Il PDF serve per stampare: la marca da bollo va sulla ricevuta di carta, prima della firma. Se stampando compaiono sul foglio data e indirizzo della pagina, togli «Intestazioni e piè di pagina» nelle opzioni di stampa.

Il generatore non salva e non invia i dati: se chiudi o ricarichi la pagina li perdi.

Scrivi importo e mesi: il generatore prepara le ricevute numerate, una al mese o una sola per tutto il periodo, pronte da stampare e firmare. E ti dice su quali serve la marca da bollo da 2 €: quando la ricevuta supera 77,47 €, anche con la cedolare secca.

Fac simile di ricevuta d'affitto da compilare a mano

Se preferisci scrivere tutto a penna, stampa il modello vuoto: un foglio A4 con due ricevute uguali, da tagliare a metà. Importo, mese, nomi e date li scrivi tu.

RICEVUTA DI PAGAMENTO DEL CANONE DI LOCAZIONEN. ____/______
Marca da bollo€ 2,00se la somma supera € 77,47

Locatore (proprietario): ________________

Conduttore (inquilino): ________________

Immobile: ________________________

Il locatore dichiara di aver ricevuto dal conduttore la somma di € __________ (in lettere: ________________) per il mese di ________________.

Di cui canone di locazione: € __________; spese condominiali e oneri accessori, se ci sono: € __________.

Pagamento ricevuto il ____/____/________.

Luogo e data: ________________, ____/____/________

Firma del locatore______________________________

La marca da bollo da € 2,00 serve solo se la somma supera € 77,47: in quel caso serve anche con il bonifico e con la cedolare secca. Marca da bollo: applicala prima di firmare. Se firmi entro il 31/12/2026, annullala con la firma o la data metà sulla marca e metà sul foglio; se firmi dal 2027, non firmare e non scrivere sulla marca.

Sul modello vuoto la marca da bollo non è calcolata: mettila se la somma che scrivi supera 77,47 €, anche se l'affitto arriva con bonifico e anche con la cedolare secca. Se invece compili il generatore qui sopra, te lo dice lui.

Cosa scrivere nella ricevuta d'affitto

La legge non impone un modello. Il codice civile dice che chi riceve un pagamento deve rilasciare la quietanza, cioè la ricevuta, se chi paga la chiede (articolo 1199). Perché sia chiara e utile, conviene indicare:

  • chi riceve i soldi (il proprietario, o locatore) e chi paga (l'inquilino, o conduttore). Il codice fiscale non è indispensabile, ma aiuta;
  • la somma ricevuta e, se comprende le spese condominiali, quanto è canone e quanto spese;
  • il mese (o i mesi) a cui si riferisce il pagamento e l'indirizzo dell'immobile;
  • quando hai ricevuto il pagamento;
  • luogo, data e firma di chi riceve il pagamento. La data accanto alla firma è quella del giorno in cui firmi;
  • un numero progressivo, che aiuta a tenerle in ordine.

Il generatore mette tutto questo in ogni ricevuta. I campi facoltativi che lasci vuoti restano come righe da compilare a mano. Accanto al totale scrive anche l'importo in lettere, come sui blocchetti. La data accanto alla firma si scrive sempre a mano.

La ricevuta vale per il canone intero del mese. Per acconti o pagamenti parziali questo modello non va bene.

Quando serve la marca da bollo da 2 €

Sulle ricevute si paga un'imposta di bollo di 2 € quando l'importo supera 77,47 €: fino a 77,47 € la marca non serve, da 77,48 € in su sì. La regola vale per ogni singola ricevuta: 12 ricevute da 650 € vogliono 12 marche, una sola ricevuta per 12 mesi ne vuole una.

(Nel 2026 la legge indica ancora la soglia in lire, 150.000 lire. 77,47 € è la cifra in euro usata dall'Agenzia delle Entrate; dal 2027 è scritta anche nella legge.)

  • Cedolare secca: la marca serve lo stesso. La cedolare sostituisce il bollo sul contratto, non quello sulle ricevute.
  • Bonifico o assegno: la marca serve lo stesso, se rilasci una ricevuta. La legge non prevede esenzioni legate al modo di pagamento.
  • Canone e spese nella stessa ricevuta: le ricevute per le sole spese di condominio sono esenti dal bollo. Se nella stessa ricevuta ci sono canone e spese, il generatore prevede la marca guardando il totale, per prudenza.
RicevutaMarca
€ 77,47no
€ 77,48sì, € 2,00
€ 650,00sì, € 2,00
€ 60,00 di canone + € 30,00 di speseprevista per prudenza (vedi i casi particolari)
12 mesi da € 650,00 in una sola ricevuta (€ 7.800,00)sì, una marca da € 2,00

Come si mette la marca e che data scrivere

  1. Compri in tabaccheria una marca da bollo da 2 €.
  2. La applichi sull'originale che consegni all'inquilino, nel riquadro, prima di firmare: lo chiede la legge (articolo 11 del DPR 642/1972; dal 2027 articolo 148 del decreto legislativo 123/2025).
  3. Nel testo scrivi quando hai ricevuto il pagamento. Accanto alla firma, invece, scrivi la data del giorno in cui firmi. Se prepari oggi la ricevuta di un pagamento già fatto, datala e firmala oggi: la marca riporta data e ora in cui è stata emessa, e su una ricevuta datata prima risulterebbe messa dopo la firma.
  4. Firmi, con una regola diversa secondo la data:
    • se firmi entro il 31 dicembre 2026: la legge chiede anche di annullare la marca, con la firma o la data scritta metà sulla marca e metà sul foglio (articolo 12 del DPR 642/1972). Sulla marca si può scrivere solo per annullarla;
    • se firmi dal 1° gennaio 2027: non firmare e non scrivere sulla marca. Il nuovo testo unico vieta di scrivere o mettere timbri sulla marca (articolo 146 del decreto legislativo 123/2025) e non prevede più l'annullamento. Le modalità d'uso della marca le stabilisce l'Agenzia delle Entrate con un provvedimento (articolo 142): se cambia qualcosa, aggiorneremo questa pagina.
  5. Tieni una fotocopia o una foto della ricevuta firmata.
  6. Il PDF serve per stampare. La marca si applica sulla ricevuta di carta, prima della firma: il bollo si paga con la marca comprata in tabaccheria oppure pagando direttamente l'Agenzia delle Entrate, il cosiddetto bollo virtuale (articolo 3 del DPR 642/1972; dal 2027 articolo 141 del decreto legislativo 123/2025). Mandare il PDF per email o WhatsApp non paga il bollo. Se vuoi consegnare la ricevuta solo in digitale, per il bollo chiedi a un professionista.

Sotto la firma di ogni ricevuta con la marca, il generatore stampa un promemoria con queste regole.

Esempio svolto

Canone di € 650,00 al mese, ricevute da gennaio a dicembre 2027, numerazione da 1 (per vederlo nel generatore: scegli l'anno 2027 e premi «Tutto l'anno»):

  • 12 ricevute, numerate da 1/2027 a 12/2027, una per mese;
  • ogni ricevuta è di € 650,00, cioè più di € 77,47: su ognuna va una marca da € 2,00;
  • in tutto 12 marche, cioè € 24,00;
  • totale delle 12 ricevute: € 7.800,00 (€ 650,00 × 12).

Ogni mese, quando l'inquilino ti paga: metti la marca, scrivi nel testo la data del pagamento, poi scrivi la data e firma.

Se invece hai già incassato tutti i 12 mesi e le ricevute non le hai fatte, con «Una per tutto il periodo» ne prepari una sola da € 7.800,00, con una sola marca da € 2,00.

Chi paga la marca da bollo

Il codice civile dice che la ricevuta si rilascia «a richiesta e a spese del debitore» (articolo 1199), cioè di chi paga: per questo, di solito, il costo della marca è a carico dell'inquilino.

Verso il Fisco, se la marca manca, rispondono tutti e due, chi rilascia la ricevuta e chi la riceve (articolo 22 del DPR 642/1972; dal 2027 articolo 159 del decreto legislativo 123/2025). Chi però riceve una ricevuta senza marca che non ha scritto lui, come l'inquilino, non paga sanzioni se entro 15 giorni la porta all'Agenzia delle Entrate e paga solo i 2 €. In quel caso la sanzione resta a chi ha rilasciato la ricevuta.

La sanzione è pari all'80% dell'imposta, oltre ai 2 €: articolo 25 del DPR 642/1972, per le violazioni dal 1° settembre 2024. Dal 2027 la stessa misura è nell'articolo 52 del testo unico delle sanzioni tributarie (decreto legislativo 173/2024).

Casi particolari

  • Più mesi pagati insieme, o mesi già incassati. Basta una ricevuta per tutto l'importo, con una sola marca da 2 €: l'imposta è fissa per ogni ricevuta. Nel generatore scegli «Una per tutto il periodo». La ricevuta però deve riguardare soldi già ricevuti. Se ogni mese è di 77,47 € o meno, le ricevute mensili non vogliono la marca, ma una ricevuta unica che supera 77,47 € sì.
  • Solo spese di condominio. Le ricevute per il solo pagamento di spese di condominio sono esenti dal bollo. L'esenzione riguarda le spese di condominio, non utenze o altri costi. Se nella stessa ricevuta ci sono canone e spese, il generatore prevede la marca guardando il totale, per prudenza.
  • Pagamento in contanti. L'affitto si può pagare in contanti se ogni pagamento resta sotto i 5.000 €: dal 2023 è il limite generale all'uso del contante (articolo 49 del decreto legislativo 231/2007). Il limite vale per ogni pagamento: 12 mesi da 650 € pagati in una volta sola (7.800 €) non si possono dare in contanti.
    • Nel 2014 e nel 2015 gli affitti delle abitazioni andavano pagati con mezzi tracciabili, ma quella regola è stata abrogata dal 1° gennaio 2016 (legge 208/2015, articolo 1, comma 902). In rete si legge ancora il contrario.
    • Con i contanti la ricevuta è la prova del pagamento: conviene rilasciarla sempre.
  • Inquilino studente fuori sede. Se l'inquilino è uno studente universitario fuori sede e vuole detrarre l'affitto nella dichiarazione dei redditi, deve pagarti con bonifico o un altro mezzo tracciabile: con i contanti la detrazione del 19% non spetta (legge 160/2019, articolo 1, comma 679; dal 2027 articolo 14 del decreto legislativo 117/2026).
  • Affitti brevi e affitti come impresa. Lo strumento è pensato per gli affitti di abitazioni tra privati: contratti 4+4, 3+2, transitori e per studenti. Per gli affitti brevi o turistici, o se affitti nell'ambito di un'impresa o di una professione, ci sono regole e adempimenti diversi, che qui non trattiamo.

Cosa cambia dal 2027

Dal 1° gennaio 2027 le regole sull'imposta di bollo passano dal DPR 642/1972 al nuovo testo unico dell'imposta di registro e degli altri tributi indiretti (decreto legislativo 123/2025). Le sanzioni passano nel testo unico delle sanzioni tributarie (decreto legislativo 173/2024).

Gli importi non cambiano:

  • la marca resta di 2 € e la soglia resta 77,47 € (allegato 3, tariffa, parte I, articolo 9);
  • restano l'esenzione per le ricevute di sole spese di condominio e la regola per cui, se la marca manca, ne rispondono tutte e due le parti, con la stessa via d'uscita dei 15 giorni per chi riceve la ricevuta (articolo 159);
  • la marca va sempre applicata prima di firmare (articolo 148);
  • la sanzione resta dell'80% (articolo 52 del decreto legislativo 173/2024).

Cambia un dettaglio pratico. Già oggi sulla marca si può scrivere solo per annullarla. Dal 2027 l'annullamento non è più previsto e resta il divieto di scrivere o mettere timbri sulla marca (articolo 146): quindi, niente firma a cavallo della marca. Caratteristiche e modalità d'uso della marca le stabilisce l'Agenzia delle Entrate con un provvedimento (articolo 142): a gennaio controlleremo se ci sono novità e aggiorneremo questa pagina.

La cedolare secca passa nel nuovo testo unico delle imposte sui redditi (decreto legislativo 117/2026, articolo 203): anche lì sostituisce il bollo sul contratto, non quello sulle ricevute.

Domande frequenti

La ricevuta dell'affitto è obbligatoria?

Il proprietario deve rilasciarla se l'inquilino la chiede: lo stabilisce l'articolo 1199 del codice civile, secondo cui chi riceve un pagamento rilascia la quietanza «a richiesta e a spese del debitore». Se l'affitto arriva con bonifico, la prova del pagamento c'è già, ma l'inquilino può comunque chiedere la ricevuta.

Quando serve la marca da bollo sulla ricevuta dell'affitto?

Quando l'importo della singola ricevuta supera 77,47 euro: da 77,48 euro in su si applica una marca da bollo da 2 euro. Le ricevute per le sole spese di condominio sono esenti. Se nella stessa ricevuta ci sono canone e spese, il generatore prevede la marca guardando il totale, per prudenza. La regola è nella tariffa dell'imposta di bollo (DPR 642/1972, articolo 13 della tariffa). Dal 1° gennaio 2027 passa, con gli stessi importi, nel nuovo testo unico (decreto legislativo 123/2025).

Con la cedolare secca serve la marca da bollo sulla ricevuta?

Sì. La cedolare secca sostituisce l'imposta di bollo sul contratto di locazione, sulle proroghe e sulle risoluzioni, non quella sulle ricevute (articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 23/2011; dal 2027 articolo 203 del nuovo testo unico delle imposte sui redditi). Sopra 77,47 euro la marca da 2 euro va messa anche in cedolare.

Se l'inquilino paga con bonifico serve la marca da bollo?

Sì, se rilasci una ricevuta di importo superiore a 77,47 euro. La tariffa del bollo non collega l'imposta al modo di pagamento, e tra le esenzioni previste dalla legge il bonifico non c'è. In rete si legge spesso che la marca serve solo per i contanti, ma il testo della norma non lo dice.

Chi paga la marca da bollo, proprietario o inquilino?

Il codice civile dice che la ricevuta si rilascia a spese di chi paga (articolo 1199), quindi di solito il costo della marca è dell'inquilino. Verso il Fisco, se la marca manca, rispondono tutti e due (articolo 22 del DPR 642/1972). L'inquilino però evita la sanzione se entro 15 giorni porta la ricevuta all'Agenzia delle Entrate e paga i 2 euro: in quel caso la sanzione resta solo a chi l'ha rilasciata.

Posso fare una sola ricevuta per più mesi?

Sì, per mesi già incassati, anche pagati in anticipo: una ricevuta per l'intero importo, con una sola marca da 2 euro, perché l'imposta è fissa per ogni ricevuta. Nel generatore scegli «Una per tutto il periodo». Se ogni mese è di 77,47 euro o meno, le ricevute mensili non vogliono la marca, ma una ricevuta unica che supera 77,47 euro sì. Attenzione ai contanti: se l'inquilino paga più mesi in una volta, in contanti il pagamento deve restare sotto i 5.000 euro. Per esempio 12 mesi da 650 euro (7.800 euro) pagati insieme vanno versati con bonifico o un altro mezzo tracciabile.

Cosa succede se sulla ricevuta manca la marca da bollo?

Oltre ai 2 euro di imposta si paga una sanzione pari all'80% dell'imposta (articolo 25 del DPR 642/1972, per le violazioni dal 1° settembre 2024; dal 2027 articolo 52 del decreto legislativo 173/2024, con la stessa misura). Di regola ne rispondono proprietario e inquilino, ma l'inquilino che entro 15 giorni porta la ricevuta all'Agenzia delle Entrate e paga i 2 euro non paga sanzioni.

Si può pagare l'affitto in contanti?

Sì, se ogni pagamento è sotto i 5.000 euro: dal 2023 è il limite generale all'uso del contante (articolo 49 del decreto legislativo 231/2007). L'obbligo di pagare gli affitti delle abitazioni con mezzi tracciabili, in vigore nel 2014 e nel 2015, è stato abrogato dal 1° gennaio 2016 (legge 208/2015). Con i contanti la ricevuta è la prova del pagamento: conviene rilasciarla sempre, anche se la marca da bollo serve solo sopra 77,47 euro. Se l'inquilino è uno studente universitario fuori sede e vuole detrarre l'affitto, deve pagare con bonifico o un altro mezzo tracciabile: con i contanti la detrazione del 19% non spetta (legge 160/2019, articolo 1, comma 679).

Posso preparare adesso le ricevute di mesi già pagati?

Sì. Nel testo scrivi quando hai ricevuto il pagamento; accanto alla firma metti la data di oggi, cioè il giorno in cui applichi la marca e firmi: la marca va messa prima della firma e riporta la data in cui è stata emessa. Se i mesi sono più d'uno, puoi farne una sola ricevuta per tutto il periodo, con una sola marca.

Mi serve un fac simile di ricevuta d'affitto da compilare a mano: si può?

Sì, in due modi. Con «Stampa il modello vuoto» esce un foglio con due ricevute tutte da riempire a penna: importo, mese, nomi e date. La marca da bollo, su quel foglio, la decidi tu: serve se la somma supera 77,47 euro. Oppure scrivi nel generatore solo il canone e il mese e lasci vuoto il resto: la ricevuta esce con l'importo già scritto, la marca già calcolata e le righe per nomi, indirizzo e data. Il generatore non prepara file Word o Excel.

Posso mandare la ricevuta in PDF per email o WhatsApp?

Il PDF di questo generatore serve per stampare. Sopra 77,47 euro la ricevuta paga il bollo, e il bollo si paga in due modi: con la marca comprata in tabaccheria, da applicare sulla carta prima della firma, oppure pagando direttamente l'Agenzia delle Entrate (bollo virtuale). Mandare il PDF non paga il bollo. Se vuoi consegnare la ricevuta solo in digitale, per il bollo chiedi a un professionista.

Ricevuta o fattura per l'affitto tra privati?

Ricevuta. La fattura è un documento dell'IVA, e l'IVA riguarda chi vende beni o servizi nell'esercizio di un'impresa, di un'arte o di una professione (articoli 1 e 4 del DPR 633/1972). Un privato che affitta casa sua fuori da un'attività d'impresa per quei canoni non emette fattura: all'inquilino rilascia la ricevuta, cioè la quietanza. Se invece affitti nell'ambito di un'impresa valgono altre regole, che questo strumento non tratta.

Per quanti anni conviene conservare le ricevute dell'affitto?

Almeno cinque anni. Il diritto del proprietario a farsi pagare i canoni si prescrive in cinque anni (articolo 2948, numero 3, del codice civile): per tutto quel tempo la ricevuta è la prova che l'inquilino ha pagato. Conviene che la tengano tutti e due: l'inquilino l'originale, il proprietario una fotocopia o una foto.

Se i proprietari sono più di uno, come si compila la ricevuta?

Nel campo del proprietario scrivi i nomi di tutti, separati da una virgola: sulla ricevuta compaiono così come li scrivi. La firma è di chi riceve il pagamento. Lo stesso vale se gli inquilini sono più di uno: scrivi tutti i nomi nel campo dell'inquilino.

Fonti ufficiali

Strumento informativo. Il generatore prepara un fac-simile con i dati che inserisci: controllali prima di firmare. Non sostituisce il parere di un commercialista, di un avvocato o di un CAF, che possono valutare il tuo caso specifico.